CarbonSense Flare Monitor osserva ogni torcia con termografia LWIR, visione RGB e un proxy acustico. Inferisce lo stato di combustione direttamente sul dispositivo e quantifica il CH₄ rilasciato a partire dai dati di processo, per gli eventi di venting confermati.
Sense non è un sensore molecolare di metano: è inferenza dello stato di combustione, con una quantificazione difendibile fin dalla progettazione.
Massa di CH₄ quantificata solo durante un VENTING confermato, con la portata rilevata dallo SCADA: mai derivata da fumo od opacità. Ogni evento riporta durata, evidenza termica e una traccia verificabile.
Stati, eventi, massa rilasciata e stato dei dispositivi: dai poli onshore alle FPSO.
I modelli INT8 integrati girano direttamente sul dispositivo: nessun collegamento dati necessario per inferire lo stato della fiamma.
160×120 @ 8,7 Hz. Firma termica della fiamma: il primo gate del rilevatore di flameout, con reiezione dei riflessi solari e delle superfici calde tramite FFT.
Classificazione del fumo in 3 classi (proxy Ringelmann 0/1/2), abbinata frame per frame al canale termico.
Stato del flusso dalla firma sonora: un'evidenza aggiuntiva per distinguere il venting dall'assenza di flusso.
Gli eventi confermati confluiscono in CarbonOS: la massa rilasciata entra nell'inventario GHG con lineage completa nel Proof Engine, inclusi durata, portata SCADA, evidenza termica e traccia delle prese in carico.
Stiamo selezionando operatori per il pilota di CarbonSense Flare Monitor, partendo da siti con torce critiche e dati di processo disponibili. Sviluppato nell'ambito del Qualcomm AI Program for Innovators 2026.