[AEROPORTI]

Energia e carbonio di tutto l’aeroporto, dal terminal al piazzale.

CarbonOS riunisce i contatori, il BMS del terminal, il carburante della flotta di piazzale e i movimenti degli aeromobili e calcola le emissioni Scope 1, 2 e 3 di ogni asset. Gli stessi dati servono all’Airport Carbon Accreditation, agli investitori e al Suo piano di riduzione.
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Piazzale aeroportuale con aeromobili collegati ai pontili d’imbarco e un trattore elettrico per bagagli (illustrazione generata dall’IA)
EMISSIONI PER PASSEGGERO
kg CO₂e
per passeggero e per movimento: terminal, piazzale, flotta, atterraggi e decolli e accesso all’aeroporto.
Una tecnica collega il cavo di alimentazione a terra al muso di un aeromobile in sosta al gate (illustrazione generata dall’IA)
[COME FUNZIONA]

Dai contatori e dai voli alle emissioni di ogni asset, in un’unica pipeline.

CarbonOS legge l’energia di ogni contatore e cabina elettrica, il BMS del terminal, i rifornimenti della flotta di piazzale e dei gruppi elettrogeni e i movimenti degli aeromobili dall’AODB. Ogni numero risale al contatore, al volo e al fattore di emissione usato.
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Terminal ed energia
Piazzale e voli
CarbonOS
Emissioni per asset
[PERCHÉ ORA]

Energia a terra, carburante e accreditamento: le regole sono arrivate sul piazzale.

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DAL 1/1/2027

Obiettivo di riduzione con SAF sui voli nazionali in Brasile.

Il decreto 13.094/2026 ha attuato il ProBioQAV, istituito dalla legge brasiliana 14.993/2024: gli operatori aerei che emettono almeno 10.000 tCO₂ l’anno dovranno ridurre dell’1% le emissioni dei voli nazionali dal 2027, fino al 10% nel 2037. Nell’UE, ReFuelEU Aviation impone il 2% di SAF dal 2025 e il 6% dal 2030.

ENTRO IL 31/12/2029

Elettricità per gli aeromobili anche nelle piazzole remote dell’UE.

Con l’AFIR, il regolamento (UE) 2023/1804, gli aeroporti della rete transeuropea devono già fornire elettricità agli aeromobili in sosta nelle piazzole di contatto. Entro la fine del 2029 l’obbligo si estende alle piazzole remote, e dal 2030 questa energia non potrà provenire da combustibili fossili.

MARZO 2026

590 aeroporti hanno già l’accreditamento ACA.

I risultati del 16° anno dell’Airport Carbon Accreditation, pubblicati a marzo 2026, contano 590 aeroporti accreditati in 91 Paesi, con il 53,6% del traffico passeggeri mondiale; 21 hanno raggiunto il livello 5, che richiede di ridurre di almeno il 90% le emissioni Scope 1 e 2. Dal livello 3 in su, le emissioni Scope 3 di atterraggi, decolli e accesso all’aeroporto entrano nell’impronta verificata.

Situazione a novembre 2026. Regole e scadenze possono cambiare.

[COSA OTTIENE]

Inventario, energia del terminal e accreditamento ACA in un’unica piattaforma.

Quattro agenti di CarbonOS fanno il lavoro: Carbon Intelligence calcola l’inventario e le emissioni per passeggero, Asset Graph collega ogni contatore alla climatizzazione, allo smistamento bagagli e ai pontili d’imbarco, Supply Chain raccoglie i dati di compagnie aeree, handler e subconcessionari, e Proof Engine conserva la traccia di ogni numero per il verificatore ACA.
Inventario Scope 1, 2 e 3
Emissioni per passeggero
Energia per impianto del terminal
Traccia di audit per ogni numero
ACA, ISSB e CDP
Scope 3 di voli e partner
Un’ingegnera consulta su un tablet un cruscotto di energia ed emissioni, davanti al piazzale (illustrazione generata dall’IA)
[Domande frequenti]

Carbonio ed energia negli aeroporti: domande frequenti

Risposte brevi su inventario, Airport Carbon Accreditation e regole che arrivano sul piazzale. Per vederlo con i Suoi dati, richieda una demo.

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Quali emissioni entrano nell’inventario di un aeroporto?

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Nello Scope 1 rientrano la flotta di veicoli dell’aeroporto, i gruppi elettrogeni, le caldaie, i gas refrigeranti della climatizzazione e le esercitazioni antincendio. Nello Scope 2, l’elettricità acquistata per terminal, climatizzazione, smistamento bagagli e luci di pista. Nello Scope 3, il ciclo di atterraggio e decollo degli aeromobili, l’uso dell’APU a terra, i mezzi di rampa di terzi, l’accesso di passeggeri e dipendenti, i rifiuti e i subconcessionari. CarbonOS segue il GHG Protocol e le linee guida dell’Airport Carbon Accreditation.

Come supporta CarbonOS l’Airport Carbon Accreditation?

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Organizza l’inventario come lo chiede ogni livello: Scope 1 e 2 al livello 1, il confronto con gli anni precedenti al livello 2, lo Scope 3 e il coinvolgimento degli stakeholder al livello 3, e obiettivi assoluti allineati a 1,5 °C o 2 °C dal livello 4. Proof Engine raccoglie le evidenze richieste dal verificatore indipendente. L’accreditamento è rilasciato dal programma, non da Carbonova.

Come si misura lo Scope 3 di compagnie aeree e handler?

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Il ciclo di atterraggio e decollo si calcola dai movimenti dell’AODB, per tipo di aeromobile e tempi di rullaggio, e l’uso dell’APU dal tempo a terra in ogni piazzola. Supply Chain raccoglie i consumi dichiarati da compagnie aeree, handler e subconcessionari e separa i dati primari dalle stime. Se un dato manca, si usa un fattore medio con fonte registrata, e il report mostra il peso di ogni stima.

CarbonOS si collega ai sistemi dell’aeroporto?

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Sì. Signal Ingest legge i contatori di energia, il BMS del terminal, lo SCADA della cabina elettrica, l’AODB e l’ERP (SAP, TOTVS e altri) tramite API, connessione al database o importazione di file, con accesso in sola lettura. Nulla va reinserito a mano.

Quali regole riguardano gli aeroporti?

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Nell’UE, l’AFIR richiede elettricità per gli aeromobili in sosta nelle piazzole di contatto ed entro il 31 dicembre 2029 nelle piazzole remote degli aeroporti della rete transeuropea; ReFuelEU Aviation impone il 2% di SAF dal 2025 e il 6% dal 2030; e la CSRD riguarda le imprese con più di 1.000 dipendenti e oltre 450 milioni di euro di fatturato. In Brasile il ProBioQAV parte nel 2027, e la Risoluzione CVM 244/2026 ha reso volontaria la rendicontazione secondo gli standard ISSB, ma dal 2027 chiede alle società quotate che non rendicontano di spiegarne il motivo. Verifichi i dettagli con il Suo ufficio legale.

Che cosa serve per iniziare?

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Le bollette energetiche e le letture dei contatori, i registri di carburante della flotta e dei gruppi elettrogeni e un’esportazione di un anno di movimenti degli aeromobili. Nella demo, Carbonova mostra come questi dati diventano un inventario per asset e per passeggero, e che cosa comporta collegare il BMS e l’AODB.