CBAM per gli esportatori verso l'UE: la guida completa alla conformità 2026

CBAM per gli esportatori verso l'UE: la guida completa alla conformità 2026

Il meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere (CBAM, Carbon Border Adjustment Mechanism) applica un prezzo del carbonio a determinate merci che entrano nell'Unione europea. Dal 2026 acciaio, alluminio, cemento, fertilizzanti, idrogeno ed energia elettrica spediti nell'UE comportano un costo legato alle emissioni incorporate: gli importatori dell'UE devono dichiarare tali emissioni e acquistare certificati CBAM, e dipendono dagli esportatori di tutto il mondo per disporre di dati accurati. Questa guida spiega come funziona il CBAM, quali settori sono interessati e come prepararsi con l'IA.

Che cos'è il CBAM e come funziona

Il CBAM è un onere sul carbonio incorporato nelle merci importate nell'Unione europea. Allinea il costo del carbonio tra le merci prodotte nell'UE (soggette all'EU ETS) e quelle importate da Paesi privi di un prezzo del carbonio equivalente. Gli esportatori devono comunicare le emissioni dirette e indirette dei propri prodotti, affinché gli importatori dell'UE possano dichiararle e acquistare i corrispondenti certificati CBAM.

I settori interessati dal CBAM

I settori coperti dal CBAM sono ferro e acciaio, alluminio, cemento, fertilizzanti (come urea e nitrati), idrogeno ed energia elettrica. Per molti Paesi esportatori, acciaio e alluminio sono i settori più esposti e rappresentano miliardi di esportazioni annuali verso l'UE.

Calendario del CBAM: dal 2023 al 2034

Fase transitoria (ottobre 2023 – dicembre 2025): solo comunicazione delle emissioni, senza pagamento. Fase definitiva (da gennaio 2026): scatta l'obbligo dei certificati CBAM, introdotto gradualmente man mano che l'assegnazione gratuita di quote nell'EU ETS si riduce fino al 2034. Dal 2026 gli esportatori hanno bisogno di sistemi solidi di calcolo delle emissioni per evitare i valori predefiniti, più onerosi.

Come calcolare le emissioni per il CBAM

Il calcolo delle emissioni per il CBAM richiede le emissioni dirette (Scope 1) del processo produttivo, le emissioni indirette (energia elettrica consumata) per determinate merci e metodologie accettate dall'UE. Se gli esportatori non sono in grado di fornire dati effettivi, si applicano i valori predefiniti dell'UE, sensibilmente più elevati, che aumentano il costo dei certificati CBAM.

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