L’impronta di carbonio di ogni lavoro di stampa, direttamente da Tharstern Primo.







Marchi e distributori contano le emissioni dei fornitori nello Scope 3, per questo chi acquista stampa chiede un’impronta per lavoro o per ordine. La ISO 16759:2013 è la norma internazionale per l’impronta di carbonio dei prodotti stampati.
La direttiva (UE) 2024/825 vieta di dichiarare ai consumatori che un prodotto ha un impatto climatico neutro, ridotto o positivo perché le sue emissioni sono state compensate.
Un’impresa soggetta alla CSRD non può chiedere alle imprese della sua catena del valore con fino a 1.000 dipendenti più di quanto prevede lo standard volontario dell’UE (regolamento delegato (UE) 2026/1560).
Tharstern e Primo sono marchi dei rispettivi titolari.

Risposte brevi sull’impronta per lavoro, su Tharstern Primo e sulle regole UE che riguardano le aziende grafiche. Per vederlo con i Suoi lavori, richieda una demo.
Con i dati del lavoro stesso: la carta usata, per peso e qualità, inchiostri e lastre, energia e tempo macchina, avviamento e scarti, finitura e consegna. Ogni voce è moltiplicata per un fattore di emissione di cui si registrano fonte e versione. La ISO 16759:2013 è la norma internazionale per quantificare e comunicare l’impronta di carbonio dei prodotti stampati; per l’inventario aziendale CarbonOS segue il GHG Protocol.
Sì. CarbonOS si collega a Primo e legge i dati su lavori, materiali, produzione e consegne già presenti nel Suo MIS, così ogni lavoro e ordine ha la sua impronta senza ridigitare nulla e gli stessi dati alimentano l’inventario Scope 1, 2 e 3. Le aziende con un altro MIS o ERP si collegano tramite Signal Ingest, via API o importazione di file.
Non quando il claim si basa sulla compensazione. La direttiva (UE) 2024/825, applicabile dal 27 settembre 2026, vieta di dichiarare ai consumatori che un prodotto ha un impatto climatico neutro, ridotto o positivo perché le sue emissioni sono state compensate. La comunicazione aziendale sulle emissioni misurate e sui piani di riduzione non è vietata, ma deve essere accurata e verificabile; faccia verificare le formulazioni dal Suo consulente legale.
Dall’esercizio 2027, un’impresa soggetta alla CSRD non può chiedere alle imprese della sua catena del valore con fino a 1.000 dipendenti più informazioni di sostenibilità di quanto prevede lo standard volontario dell’UE (regolamento delegato (UE) 2026/1560). CarbonOS produce i dati su energia e gas serra che i clienti chiedono, con gli stessi dati dell’impronta dei Suoi lavori.
Di solito quattro. Carbon Intelligence calcola l’impronta dei lavori e l’inventario Scope 1, 2 e 3; Proof Engine conserva la traccia di ogni cifra fino al lavoro di Primo, al fattore di emissione e alla sua versione; Compliance Hub trasforma i dati in report per clienti e autorità; e CarboVision risponde alle domande in italiano, per esempio quali lavori hanno avuto l’impronta più alta per mille copie il mese scorso.
Dell’accesso a Primo o di un’esportazione dei lavori, oltre alle bollette o letture dell’energia e ai registri di carburante e rifiuti. Nella demo Carbonova mostra come questi dati diventano impronta per lavoro e inventario, e che cosa comporta collegare il Suo MIS.