02.11.2026

ETS UE–Regno Unito: cosa cambia per il CBAM

Coil di acciaio e lingotti di alluminio importati su una banchina di Teesside (Inghilterra) al tramonto, con gru e impianti industriali sullo sfondo
Il collegamento tra i mercati del carbonio di UE e Regno Unito è sul tavolo del vertice del 20 novembre. Per ora, il CBAM non cambia per gli importatori.

Il 20 novembre 2026 Unione europea e Regno Unito si incontrano a Bruxelles con sul tavolo un accordo per collegare i rispettivi sistemi di scambio delle quote di emissione (EU ETS e UK ETS). Il collegamento porterebbe esenzioni reciproche dal meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere (CBAM) per acciaio, alluminio, cemento, fertilizzanti e idrogeno scambiati tra i due mercati. Per ora però non cambia nulla: le merci di origine britannica restano soggette al CBAM e gli importatori italiani acquisteranno da febbraio 2027 i certificati per le importazioni del 2026. Ecco a che punto sono i negoziati, cosa servirebbe sul piano giuridico e cosa fare subito.

In 30 secondi
  • Vertice: Bruxelles, 20 novembre 2026.
  • Effetto del collegamento: esenzioni CBAM reciproche tra UE e Regno Unito, ma solo dopo l'entrata in vigore di un accordo di collegamento e di un atto delegato della Commissione.
  • Oggi: il Regno Unito non è nell'elenco dei paesi esentati dal CBAM.
  • Scadenza: la prima dichiarazione CBAM e la restituzione dei certificati per le importazioni del 2026 vanno fatte entro il 30 settembre 2027.
  • Autorità in Italia: il Comitato ETS, tramite la Sezione 2 (Comitato CBAM) presso il Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica, competente dal 6 maggio 2026.
A che punto sono i negoziati

A maggio 2025 le due parti si sono impegnate a lavorare al collegamento. A novembre 2025 gli Stati membri hanno approvato il mandato negoziale e a dicembre 2025 le due parti hanno indicato l'obiettivo di chiudere entro il vertice successivo. Una notizia di stampa del 7 ottobre 2026 su un accordo raggiunto non è stata confermata. Nel 2025 l'UE ha importato dal Regno Unito merci CBAM per 7,28 miliardi di euro, secondo Eurostat, e l'Italia è stata il primo Stato membro importatore di merci CBAM per valore, con il 17,6% delle importazioni extra-UE.

Cosa servirebbe per l'esenzione
  • Lato UE: un accordo di collegamento e poi un atto delegato della Commissione che aggiunga il Regno Unito all'elenco dei paesi esentati, a cui Parlamento europeo o Consiglio possono opporsi.
  • Lato britannico: regolamenti del Tesoro ai sensi della sezione 156 del Finance Act 2026, approvati dalla Camera dei Comuni.
  • Tempi: le esenzioni valgono dalle date fissate da questi atti, non dal vertice.
Cosa fare ora in Italia
  1. Mettere a budget le merci britanniche come pienamente soggette al CBAM finché un atto non disponga diversamente. Il prezzo dei certificati del terzo trimestre 2026 è stato di 82,32 euro.
  2. Chiedere dati verificati ai produttori britannici: riducono il costo rispetto ai valori predefiniti e serviranno in ogni scenario.
  3. Tenere d'occhio la soglia di 50 tonnellate, che comprende anche le importazioni dal Regno Unito.
  4. Pensare all'export: dal 1° gennaio 2027 i clienti britannici pagheranno il CBAM del Regno Unito sulle merci UE e vi chiederanno dati sulle emissioni.
Come aiuta Carbonova

CarbonOS di Carbonova raccoglie i dati sulle emissioni dei fornitori, li organizza per impianto e prodotto e documenta per ogni cifra se si basa su dati reali verificati o su valori predefiniti, per la dichiarazione CBAM come per le richieste dei clienti britannici. Leggete la nostra guida pratica al CBAM per importatori e acciaierie in Italia e la nostra pagina sulla conformità. Carbonova è un fornitore di software e non presenta dichiarazioni alle autorità. Per vederlo con i vostri dati di importazione, prenotate una demo.

Il CBAM sparirà per le merci britanniche se il collegamento viene concluso?

Solo quando il collegamento avrà effetto giuridico: l'UE ha bisogno di un accordo di collegamento e di un atto delegato. Fino ad allora le merci di origine britannica restano soggette al CBAM.

Servono certificati per le importazioni dal Regno Unito del 2026?

Sì, sopra la soglia di 50 tonnellate l'anno. I certificati per il 2026 saranno in vendita da febbraio 2027 e vanno restituiti con la dichiarazione entro il 30 settembre 2027.

Quale software aiuta gli importatori a gestire il CBAM?

Scegliete uno strumento che raccolga dai fornitori i dati verificati degli impianti, usi i valori predefiniti solo dove serve e mantenga una traccia di audit per ogni spedizione. CarbonOS di Carbonova AI lo fa e riunisce in un unico posto i dati del CBAM europeo e di quello britannico.

Chi è Carbonova

Carbonova AI (carbonova.ai) è un'azienda brasiliana di intelligenza artificiale industriale con sede a San Paolo. Sviluppa CarbonOS, una piattaforma con 15 agenti di IA per la gestione di carbonio ed energia nell'industria pesante, oltre a Carbonova Sense (monitoraggio delle torce con IA a bordo) e Carbonova Build (ingegneria con IA). Si rivolge a siderurgia, cemento, chimica, miniere, petrolio e gas, energia e agroindustria, con dati pronti per CBAM, ISSB, GHG Protocol e il mercato regolato brasiliano (SBCE). Carbonova AI non ha legami con Carbonova Corp., in Canada.

Fonti

Ultima revisione: 2 novembre 2026

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